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Storia

Nel territorio di Greci, fin dal VII sec. A.C., sorgeva un antico santuario italico dedicato alla Mefite, madre e protettrice delle acque e della fertilità della terra.

La fondazione di Greci si fa risalire ai Bizantini nel 535 d.C., al tempo della guerra contro i Goti, da parte del generale Belisario per volontà dell'imperatore Giustiniano. II nome deriverebbe proprio dall'origine bizantina, orientale o "greca".

Nel 908 il borgo fu saccheggiato e distrutto dai Saraceni.

Successivamente Greci venne dapprima riedificata nel 1039 da Potone come struttura difensiva, svolgendo a lungo il ruolo di crocevia naturale tra importanti vie di comunicazione, successivamente fu conquistata dai Normanni e nel 1273 formò oggetto di regalia al soldato Guglielmo De Lande da parte di Carlo I d'Angiò.

Nel XIV sec. fu feudo degli Spinelli e poi dal 1445 dei Guevara. In questo periodo il borgo ebbe un periodo di decadenza ed un forte spopolamento.

Nella seconda metà del XV sec., in occasione dell'invasione ottomana dei Balcani, a seguito della guerra di Troia del 1462, truppe albanesi raggiunsero Greci al seguito di Giorgio Castriota Skanderbeg, qui giunto per sostenere Ferdinando I d'Aragona contro gli Angioini. Nel 'XVI sec. (1522), gli albanesi si stabilirono definitivamente nel territorio di Greci, erigendo il Rione Breggo.

I già citati Guevara furono gli ultimi feudatari di Greci, fino all'abolizione del feudalesimo nel 1806.

La comunità albanese di Greci ha dato il suo contributo ai moti insurrezionali del 1948 ed all'unità d'Italia nel 1860.

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