Grottaminarda
Chiesa di S. Maria Maggiore
Di aspetto prevalentemente moderno, con piccole costruzioni disposte lungo la SS delle Puglie, l'antica via che poneva in comunicazione le coste adriatiche e tirreniche, Grottaminarda è un centro agricolo (formaggi e carni insaccate), ma soprattutto un assai attivo polo commerciale. Alla coltivazione di cereali, prodotti ortofrutticoli e viti, si affianca la lavorazione degli insaccati. Ancora praticata è la lavorazione artigianale del marmo. I tremendi sismi che hanno colpito il borgo negli ultimi secoli hanno alimentato in passato un fortissimo flusso emigratorio, oggi placatosi. Il borgo è noto anche come "Paese degli zingari". Secondo alcuni, l'etimologia si ricollegherebbe all'elemento "etnico", in quanto qui si sarebbe stanziata in passato una colonia appunto di zingari. Secondo altri, l'origine sarebbe "sociale", nel senso che il termine verrebbe usato per sottolineare i modi alquanto bruschi che caratterizzerebbero parte della locale popolazione.
Dati essenziali: a 405 metri s.l.m. ed a 36 km da Avellino, il paese ospita poco meno di 8300 Grottesi, popolazione assai stabile nell'ultimo decennio. Il Santo Patrono è San Tommaso, al quale sono dedicati due giorni (7 marzo e prima domenica di giugno). Durante l'estate molti emigrati tornano per partecipare alle tante feste religiose o civili, tra cui ricordiamo quelle di San Ciriaco (8 agosto) e di San Michele (29 settembre). Assai frequentato è il mercato, che si tiene ogni lunedì ed occupa praticamente tutta la zona centrale del paese. Grottaminarda ha un proprio casello d'uscita sull'autostrada A16 Napoli-Bari. Si raggiunge, altresì, percorrendo la trafficata SS 90.
Il paesaggio che circonda Grottaminarda offre scenari interessanti, con paesaggi verdeggianti e colline coltivate, soprattutto andando in direzione di Melito Irpino e Flumeri.
La nostra visita guidata, partendo dalla Storia di Grottaminarda, si sofferma sul Castello d'Aquino, sul borgo medioevale, sulle chiese, partendo dalla principale, la chiesa di S. Maria Maggiore, mostrando le altre chiese ed il celebre Santuario di Carpignano. Concludono la visita, le immagini della Stazione di posta-Dogana Aragonese ed una Galleria di immagini.
